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Presa di distanza e declinazione di ogni responsabilità dalla pubblicazione dell’articolo “C’è chi dice no”

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come Direttore responsabile della testata “Medi@terronia M@T” – Registrazione Tribunale di Cosenza n.5/2013, tengo a ribadire che l’articolo intitolato ‘”C’è chi dice no” di Ruggero Inglese, è stato pubblicato il 26/03/2025 sul sito della testata a mia completa insaputa e dal sottoscritto ELIMINATO per questo motivo, non appena venutone a conoscenza, intorno alle ore 15.30 dello stesso giorno, ma ripubblicato intorno alle ore 18:00 sempre del 26/03/2025, nonostante fosse intercorsa una telefonata tra il sottoscritto e l’autore il quale veniva invitato a MODERARE i termini contenuti nell’articolo, specificatamente riferiti alle frasi:


…”Dobbiamo segnalare ancora una volta l’agire del sindacato Siulp, che dopo aver ospitato a Torino: Vannacci, Marco Rizzo e la Lega, decide di dare la propria solidarietà ai poliziotti che sì, ora lo possiamo dire ufficialmente: “delle Forse dell’ordine” che hanno aggredito Gabriele Carchidi”.


..”Oggi a tre giorni dall’aggressione salta fuori che chi dovrebbe aver ordinato la purga sarebbe Umile Amodio, che ha dichiarato al momento della violenza criminale ed eversiva: “Sono Amodio Umile…Umile come il Santo di Bisignano, sono il capo pattuglia e tu sei un diffamatore”…..


…”Veramente vergognoso e fastidioso. Metodi da Gestapo……”


ed a verificare la veridicità delle frasi riportate in virgolettato del signor Umile Amodio.

Tenuto conto che nonostante i miei interventi l’articolo, come accennato, è stato ripubblicato senza procedere ad una revisione delle parti sopraindicate, sono costretto a prendere le distanze dal contenuto evidenziato e a questo punto dall’intero articolo in quanto non ASSOLUTAMENTE condivisi dal sottoscritto in termini e sostanza e rappresentanti ESCLUSIVAMENTE il punto di vista dell’autore. Declino pertanto ogni responsabilità in merito e mi riservo di procedere alle dimissioni qualora il mio parere non dovesse essere più tenuto in considerazione, venendo a mancare i presupposti del mio operato di Direttore Responsabile.

Davide Franceschiello

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